L’osservatorio della Camera dei Deputati sulle sentenze della CEDU

Strasburgo, 6 gennaio 2010 – Vi segnalo che la Camera dei Deputati offre un servizio interessante che permette di avere una visione piuttosto completa sulla giurisprudenza elaborata dalla CEDU nei confronti dell’Italia. Secondo il proponimento della Camera dei Deputati l’Osservatorio ha lo scopo di essere un valido strumento per valutare la compatibilità dei progetti di legge con la Convenzione europea dei diritti dell’Uomo. Inoltre ha lo scopo di dare comunicazione alle Camere delle sentenze della CEDU, ciò ai sensi della legge n. 12 del 9 gennaio 2006.

Vi segnalo quindi la sezione “Sentenze”, dove si trovano le pronunce della CEDU nei confronti dell’Italia, a volte anche tradotte in italiano. Vi sono poi i “Quaderni”, testi predisposti annualmente dall’Avvocatura della Camera dei Deputati che danno un quadro sintetico ma esaustivo delle pronunce della CEDU sempre nei confronti dell’Italia.

Questo strumento è sicuramente un contributo che permette una migliore conoscenza della Convenzione e del suo strumento di controllo, anche se limitato alla sola giurisprudenza prodotta nei confronti dell’Italia.

Buona consultazione e buona lettura

Approvato in Italia il disegno di legge sulla sicurezza pubblica: introdotte norme restrittive sulla condizione degli stranieri

Strasburgo, 14 maggio 2009 – la Camera dei deputati ha approvato ieri il nuovo testo dell’art. 1 del disegno di legge sulla sicurezza pubblica, su cui il Governo aveva chiesto la fiducia. Si veda il testo degli emendamenti.

Segnalo inoltre il comunicato dell’ASGI (associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione), che condivido, e due documenti elaborati da Sergio Briguglio che permettono di individuare nel testo approvato gli emendamenti apportati alle norme approvate ieri (in grassetto) (doc. 1 e 2).

La Commissione e la Sezione giurisdizionale per il personale della Camera dei Deputati possono essere considerati un “tribunale” cosi come lo prevede l’articolo 6 § 1 della Convenzione?

I casi SAVINO c. Italia, PERSICHETTI c. Italia e BORGO E ALTRI c. Italia

Strasburgo, 1 dicembre 2008 – Domani 2 dicembre si terrà un’udienza pubblica davanti alla CEDU dove verranno trattati tre ricorsi, Savino c. Italia (n° 17214/05), Persichetti c. Italia (n° 20329/05) e Borgo e altri c. Italia (n° 42113/04).

Nei primi due ricorsi i ricorrenti, impiegati presso la Camera dei Deputati, non avendo ottenuto delle indennità lavorative, adirono le vie di ricorso previste per il riconoscimento dei loro diritti. Venne quindi adita la Commissione giurisdizionale per il personale della Camera dei Deputati, poi la Sezione giurisdizionale dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.

Nel terzo ricorso i ricorrenti domandarono di partecipare ad un concorso per commessi parlamentari, venendo selezionati e quindi ammessi. Tuttavia i loro nominativi non vennero indicati nella lista delle persone che avevano superato le prove scritte. Per questo motivo adirono a loro volta le vie di ricorso interne. Si rivolsero alla Commissione giurisdizionale per il personale della Camera dei Deputati e in seguito fu adita la Sezione giurisdizionale dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati e infine la Corte di Cassazione.

Tutti i ricorrenti si lamentano di non aver avuto accesso a un tribunale ai sensi dell’articolo 6 § 1 della Convenzione (diritto ad un processo equo). Sostengono infatti che la Commissione e la Sezione giurisdizionale per il personale della Camera dei Deputati non possono essere considerate come tribunali secondo la legge, non avendo l’indipendenza e l’imparzialità richieste dalla Convenzione.

La sentenza verrà resa successivamente. A breve sarà disponibile la trasmissione dell’udienza.

Montecitorio